La pillola del giorno dopo: cos'è, come funziona e cosa c'è da sapere davvero
- fata

- 26 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Quando si parla di contraccezione d’emergenza, il primo pensiero va quasi sempre alla pillola del giorno dopo. Si tratta di un farmaco che può evitare una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale non protetto o quando il metodo contraccettivo utilizzato non ha funzionato (per esempio un preservativo rotto o dimenticare più pillole contraccettive consecutive).
Nonostante sia un rimedio molto diffuso, attorno alla pillola del giorno dopo circolano ancora tanti dubbi, informazioni incomplete e falsi miti. Conoscere bene come funziona, quali sono i suoi limiti e in quali casi è opportuno ricorrervi è fondamentale per usarla in modo consapevole.
Cos’è la pillola del giorno dopo
La pillola del giorno dopo è un metodo di contraccezione d’emergenza, cioè un rimedio pensato per ridurre il rischio di gravidanza dopo un rapporto a rischio. Non è quindi una pillola contraccettiva da assumere ogni giorno, ma un farmaco da utilizzare solo in casi eccezionali.
In Italia sono disponibili due principali tipi di pillola del giorno dopo, che si distinguono per il principio attivo:
Levonorgestrel: da assumere entro 72 ore (3 giorni) dal rapporto a rischio.
Ulipristal acetato: da assumere entro 120 ore (5 giorni) dal rapporto.
Entrambe funzionano tanto prima si assumono, tanto più sono efficaci.
Come funziona
La pillola del giorno dopo agisce principalmente ritardando o bloccando l’ovulazione, cioè l’uscita dell’ovulo dalle ovaie. Se l’ovulazione non avviene, gli spermatozoi non trovano un ovulo da fecondare e quindi non può esserci gravidanza.
È importante sottolineare che:
La pillola del giorno dopo non è abortiva: se l’ovulo è già stato fecondato e l’impianto è iniziato, il farmaco non ha più effetto.
Non protegge da gravidanze future: vale solo per il rapporto che ha preceduto l’assunzione.
Non offre protezione contro malattie sessualmente trasmissibili (MST).
Quanto è efficace
L’efficacia dipende da vari fattori:
Tempistica di assunzione: più presto la si prende, maggiore è la probabilità che funzioni. Entro 24 ore dal rapporto, la protezione è più alta.
Tipo di pillola: quella a base di ulipristal (fino a 5 giorni) tende a essere più efficace di quella con levonorgestrel (fino a 3 giorni).
Peso corporeo: alcune ricerche suggeriscono che nelle donne con indice di massa corporea elevato l’efficacia possa essere ridotta.
In generale, non si parla mai di una protezione del 100%, ma i tassi di successo sono comunque molto alti se il farmaco viene preso correttamente.
Come si assume
La pillola del giorno dopo si prende in un’unica compressa orale. Basta quindi ingerirla con un po’ d’acqua, preferibilmente a stomaco pieno per ridurre il rischio di nausea.
Dopo l’assunzione, in alcuni casi possono comparire effetti collaterali leggeri come:
nausea o vomito,
mal di testa,
stanchezza,
dolori addominali,
alterazioni del ciclo mestruale (anticipo, ritardo o flusso diverso dal solito).
Se si vomita entro 3 ore dall’assunzione, la pillola potrebbe non essere stata assorbita: in questo caso, è bene contattare un medico o farmacista per sapere se riprenderla.
Dove si compra
In Italia, la pillola del giorno dopo è disponibile in farmacia:
Con levonorgestrel: acquistabile senza ricetta anche per le minorenni.
Con ulipristal: acquistabile senza ricetta per le maggiorenni, mentre per le minorenni è ancora necessaria la prescrizione medica.
È bene ricordare che il farmacista deve fornire tutte le informazioni necessarie su modalità di assunzione ed eventuali interazioni con altri farmaci.
Falsi miti da sfatare
Attorno alla pillola del giorno dopo girano molte idee sbagliate. Ecco le più comuni:
“È una pillola abortiva” → Falso. Come detto, agisce solo sull’ovulazione e non interrompe una gravidanza in corso.
“Può essere usata come contraccettivo abituale” → Falso. È un rimedio d’emergenza, non va preso regolarmente: non è pensato per sostituire metodi sicuri e continuativi come pillola anticoncezionale, spirale o preservativo.
“Fa male alla salute” → Falso. Non comporta rischi gravi se usata saltuariamente, anche se non bisogna abusarne.
“Causa infertilità” → Falso. Non ci sono evidenze scientifiche che l’uso della pillola del giorno dopo comprometta la fertilità futura.
Cosa considerare dopo l’assunzione
Dopo aver preso la pillola del giorno dopo, è importante:
Monitorare il ciclo: il periodo mestruale può arrivare prima o dopo rispetto al solito.
Fare un test di gravidanza: se le mestruazioni non compaiono entro 3 settimane dall’assunzione, è consigliabile verificare.
Usare contraccezione sicura: i rapporti successivi al rapporto a rischio non sono coperti dalla pillola d’emergenza, quindi è bene usare il preservativo o riprendere regolarmente un altro metodo contraccettivo.
Alternative alla pillola del giorno dopo
Oltre alla pillola, esiste anche la possibilità di utilizzare la spirale al rame come contraccezione d’emergenza. Se inserita entro 5 giorni dal rapporto a rischio, è altamente efficace e, a differenza della pillola, offre protezione anche nei rapporti successivi. Tuttavia, richiede l’intervento di un ginecologo e non è sempre facilmente disponibile in tempi rapidi.
Perché è importante l’informazione corretta
La pillola del giorno dopo è uno strumento prezioso per evitare gravidanze indesiderate, ma funziona davvero solo se si conoscono i suoi limiti e si utilizza con consapevolezza. A volte, la mancanza di informazioni porta le persone a prenderla troppo tardi o a viverla con inutili sensi di colpa.
Promuovere una corretta educazione sessuale significa anche parlare apertamente di contraccezione d’emergenza, senza tabù né stigmi. Sapere che esistono soluzioni, quando un imprevisto capita, aiuta a vivere la sessualità con maggiore serenità.
Conclusione
La pillola del giorno dopo non è un “pulsante magico”, ma un valido alleato nei casi in cui la prevenzione non ha funzionato. È sicura, efficace e facilmente accessibile, purché venga assunta nei tempi giusti.
Conoscerla meglio permette di togliere paura e disinformazione, ricordando che la vera forza della contraccezione sta nella scelta consapevole e preventiva del metodo più adatto al proprio stile di vita.



