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Perché facciamo cilecca? Cause, rimedi e trucchi per non restare giù sul più bello

Capita a tutti, anche se nessuno ama ammetterlo. Sei lì, il momento è caldo, l’atmosfera perfetta, i corpi pronti… e all’improvviso lui non collabora. L’erezione si fa timida o scompare del tutto, lasciando imbarazzo, frustrazione e domande che ronzano in testa. È quello che comunemente si chiama “fare cilecca”, un imprevisto che può sembrare un disastro, ma che in realtà è molto più comune di quanto pensi.

La buona notizia? Non è quasi mai la fine del mondo. Spesso dietro un calo improvviso ci sono cause temporanee, stress, ansia o piccole distrazioni. E con i giusti accorgimenti, si può trasformare anche una “figuraccia” in un’occasione per conoscersi meglio e imparare a gestire corpo e mente.

Perché succede: le cause più comuni

Fare cilecca può dipendere da molti fattori, e spesso non c’è un’unica spiegazione.

Ansia da prestazione

È la causa regina. Quando ci si concentra troppo sull’idea di “dover funzionare”, la mente invece di lasciarsi andare si blocca. Il risultato? L’erezione fatica ad arrivare o sparisce sul più bello.

Stress e stanchezza

Il corpo risente della vita quotidiana: lavoro, pensieri, mancanza di sonno. Se sei esausto, difficilmente riuscirai a mantenere alta la concentrazione e la reattività fisica.

Alcol e sostanze

Un bicchiere di vino può sciogliere, ma troppi drink possono diventare nemici dell’erezione. L’alcol infatti deprime il sistema nervoso e rallenta i riflessi, compresi quelli sessuali.

Distrazioni emotive

Una discussione col partner, insicurezze personali, un pensiero che ritorna proprio nel momento meno opportuno. La mente è potente e, quando non è concentrata sul piacere, il corpo ne risente.

Cause fisiche

In alcuni casi, la cilecca frequente può essere il campanello d’allarme di problemi circolatori, ormonali o metabolici. Non bisogna allarmarsi subito, ma se capita regolarmente conviene parlarne con un medico.

Rimedi pratici: come affrontare la situazione

Quando succede, la prima regola è semplice: non farti prendere dal panico. Un episodio isolato non significa nulla e più ti agiti, più rischi di bloccare del tutto l’eccitazione.

  • Respira e rallenta: il piacere non è una gara. Prendersi un attimo di pausa, ridere insieme o cambiare ritmo può sbloccare la tensione.

  • Gioca in altri modi: il sesso non è solo penetrazione. Carezze, baci, sesso orale e giochi manuali tengono vivo il piacere e spesso aiutano l’erezione a tornare spontaneamente.

  • Comunica: dirlo al partner con leggerezza (“Oggi non mi obbedisce, ma possiamo divertirci lo stesso”) toglie pressione e riduce l’ansia.

  • Evita confronti: pensare “devo dimostrare di essere bravo come la volta scorsa” è il modo migliore per bloccarsi. Ogni incontro è unico, e va vissuto senza aspettative rigide.

Trucchi per non restare giù sul più bello

Oltre a rimedi immediati, ci sono strategie utili per prevenire la cilecca e migliorare la propria resistenza.

  • Allena il corpoIl sesso è anche una questione fisica: fare sport, camminare, muoversi migliora la circolazione sanguigna e quindi la qualità delle erezioni.

  • Esercizi di KegelSpesso considerati “da donne”, in realtà funzionano anche per gli uomini. Rinforzano i muscoli pelvici, aumentando il controllo e la durata.

  • Cura l’alimentazioneFrutta, verdura, pesce azzurro e cibi ricchi di antiossidanti favoriscono il flusso sanguigno. Da limitare invece zuccheri e grassi saturi.

  • Dormire beneUn sonno regolare migliora i livelli ormonali e la risposta sessuale. Non sottovalutare le notti insonni: spesso sono il vero nemico sotto le lenzuola.

  • Riduci l’alcolUn brindisi va bene, ma se il tuo obiettivo è una performance solida meglio non esagerare.

  • Gestisci l’ansiaMeditazione, respirazione profonda, yoga: tecniche semplici ma efficaci per calmare la mente e lasciare che il corpo faccia il resto.

  • Gioca con l’edgingPortarsi vicino all’orgasmo per poi fermarsi è un ottimo allenamento per aumentare autocontrollo e durata. Funziona anche da solo, come esercizio di preparazione.

Quando consultare un medico

Un episodio occasionale non è un problema. Ma se la cilecca diventa frequente, è giusto parlarne con uno specialista. Potrebbe esserci una causa fisica da indagare, come pressione alta, diabete, squilibri ormonali o effetti collaterali di farmaci. In questi casi, affrontare la radice del problema porta benefici non solo sotto le lenzuola, ma anche alla salute generale.

Il lato positivo: imparare a lasciarsi andare

Fare cilecca può sembrare una catastrofe, ma spesso è un campanello d’allarme utile: ci ricorda che il sesso non è una prestazione sportiva da misurare con il cronometro, ma un gioco di piacere e intimità. Imparare a sdrammatizzare, a divertirsi e a non puntare tutto solo sull’erezione può trasformare un momento imbarazzante in un’occasione di crescita.

Dopotutto, il desiderio non si misura solo in centimetri o in durata, ma nella capacità di connettersi con l’altro, di ridere insieme e di trovare sempre nuove strade per godere.

Conclusione

La cilecca capita, a tutti. Ma non deve diventare un incubo né una macchia sulla propria sicurezza. Conoscere le cause, ridurre l’ansia, prendersi cura di corpo e mente e, soprattutto, comunicare con il partner sono le chiavi per vivere la sessualità con serenità.

Perché alla fine, il vero segreto non è “funzionare sempre e comunque”, ma godersi il viaggio. E spesso, proprio quando smetti di pensarci troppo, è lì che il corpo torna a collaborare e il piacere prende il volo.

 
 
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