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Relazioni extraconiugali: quante persone tradiscono? e perché?

  • Immagine del redattore: Gensyt
    Gensyt
  • 26 nov 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Il tradimento è uno dei temi più discussi e controversi nelle relazioni di coppia. Nonostante la fedeltà sia spesso vista come un valore imprescindibile, i dati mostrano che molte persone, almeno una volta nella vita, hanno avuto una relazione extraconiugale. Ma quante sono davvero? E soprattutto: perché si tradisce?

Per rispondere a queste domande occorre guardare non solo alle statistiche, ma anche alle motivazioni psicologiche, sociali ed emotive che spingono uomini e donne a cercare qualcosa al di fuori del proprio rapporto ufficiale.

Quante persone tradiscono? Le statistiche sul tradimento

Misurare con precisione il fenomeno delle relazioni extraconiugali non è semplice. Molti, infatti, non ammettono apertamente di aver tradito, anche nei sondaggi anonimi. Tuttavia, le ricerche disponibili offrono un quadro abbastanza chiaro.

  • In Italia: diversi sondaggi recenti indicano che tra il 40% e il 60% degli uomini sposati e circa il 30-40% delle donne sposate hanno avuto almeno un’esperienza di tradimento.

  • Nel mondo: le percentuali sono simili in Europa e Nord America, con differenze culturali che incidono soprattutto sul modo di vivere o di confessare il tradimento, più che sulla sua effettiva frequenza.

  • Età: le relazioni extraconiugali sono più comuni tra i 35 e i 55 anni, cioè durante la fase di vita in cui il matrimonio o la convivenza può attraversare momenti di stanchezza o routine.

Un dato interessante è che negli ultimi decenni il divario di genere si è ridotto: se un tempo erano soprattutto gli uomini a tradire, oggi anche le donne dichiarano di avere esperienze extraconiugali in percentuali simili. Questo è legato all’aumento dell’indipendenza economica e sociale femminile, che ha cambiato le dinamiche di coppia.

Perché si tradisce? Le motivazioni principali

Il tradimento non ha una sola causa, ma nasce da un intreccio di fattori personali, relazionali e culturali. Vediamo i motivi più comuni.

  • Insoddisfazione sessuale

Una delle ragioni più citate è la mancanza di soddisfazione sessuale nella coppia. Quando il desiderio cala, la passione si affievolisce o ci sono difficoltà nell’intimità, alcune persone cercano altrove ciò che non trovano a casa.

  • Bisogno di novità ed eccitazione

Anche nelle relazioni stabili e affettuose può subentrare la routine. Il tradimento diventa allora una ricerca di emozioni forti, di adrenalina e di novità. Per molti, l’idea stessa di “fare qualcosa di proibito” aumenta l’eccitazione.

  • Mancanza di attenzione o affetto

Non sempre si tradisce per sesso. Alcuni cercano fuori dalla coppia comprensione, ascolto o semplicemente la sensazione di sentirsi desiderati e apprezzati.

  • Crisi personale

Il tradimento può essere il riflesso di una crisi individuale: un momento di insicurezza, di stress lavorativo, di cambiamenti di vita (come la cosiddetta “crisi di mezza età”). In questi casi, la relazione extraconiugale diventa un modo per sentirsi vivi o valorizzati.

  • Vendetta o compensazione

Alcuni tradimenti nascono come risposta a un torto subito, reale o percepito: mancanza di attenzioni, litigi continui, o addirittura sospetti di tradimento da parte del partner.

  • Opportunità

A volte il tradimento non è programmato ma nasce da una circostanza favorevole: un viaggio di lavoro, una frequentazione quotidiana con un collega, un incontro casuale. La possibilità stessa diventa la miccia.

Differenze tra uomini e donne

Pur con percentuali sempre più simili, le motivazioni possono variare tra uomini e donne.

  • Uomini: tendono più spesso a tradire per motivi sessuali, per desiderio di varietà o per opportunità occasionale.

  • Donne: tradiscono più frequentemente per motivi emotivi, come mancanza di attenzioni, bisogno di sentirsi apprezzate o insoddisfazione affettiva.

Ovviamente non si tratta di regole assolute, ma di tendenze riscontrate nelle ricerche sociologiche.

Il ruolo delle nuove tecnologie

Internet, social network e app di dating hanno reso il tradimento più facile e accessibile.

  • App per incontri extraconiugali: siti e piattaforme dedicate, come Ashley Madison, hanno milioni di iscritti nel mondo.

  • Social network: Facebook, Instagram e WhatsApp favoriscono contatti, flirt e chat private che possono trasformarsi in relazioni reali.

  • Sexting: per alcuni, il tradimento non è necessariamente fisico; anche uno scambio di messaggi o foto erotiche può essere vissuto come infedeltà emotiva.

Il confine tra fedeltà e tradimento si è così ampliato, includendo non solo i rapporti fisici, ma anche quelli virtuali o emotivi.

Tradimento emotivo vs tradimento fisico

Non tutte le relazioni extraconiugali sono uguali. Spesso si distinguono due tipi:

  • Tradimento fisico: riguarda il sesso, anche senza coinvolgimento emotivo.

  • Tradimento emotivo: nasce da un legame affettivo con un’altra persona, fatto di confidenze, attenzioni e intimità non sessuale.

Molti considerano il tradimento emotivo persino più doloroso di quello fisico, perché implica una connessione profonda che mette in discussione l’esclusività del rapporto.

Le conseguenze del tradimento

Scoprire un tradimento può avere effetti devastanti sulla coppia. Le reazioni più comuni sono:

  • Perdita di fiducia: ricostruirla richiede tempo e impegno.

  • Dolore emotivo: senso di tradimento, rabbia, umiliazione.

  • Separazione o divorzio: in molti casi, la relazione non supera la crisi.

  • Crescita personale: alcune coppie, però, riescono a trasformare l’esperienza in un’occasione di confronto e cambiamento.

Il tradimento non è sempre la fine, ma mette inevitabilmente la relazione davanti a una scelta: ricostruire o chiudere.

Il punto di vista culturale

La percezione del tradimento varia molto da cultura a cultura.

  • Paesi occidentali: la monogamia è considerata la norma, quindi il tradimento è vissuto come una grave violazione.

  • Alcune culture tradizionali: il ruolo dell’uomo come “conquistatore” può rendere più tollerato l’adulterio maschile, mentre quello femminile è ancora fortemente stigmatizzato.

  • Società moderne: emergono modelli alternativi, come le relazioni aperte o poliamorose, che cercano di ridefinire il concetto di fedeltà e di esclusività.

Si può prevenire il tradimento?

Non esistono garanzie assolute, ma ci sono fattori che riducono il rischio di infedeltà:

  • Comunicazione costante: parlare apertamente di desideri, bisogni e difficoltà.

  • Cura della sessualità: mantenere viva la passione con creatività e attenzione.

  • Tempo insieme: dedicarsi momenti di qualità anche dopo anni di relazione.

  • Rispetto reciproco: sentirsi apprezzati e valorizzati all’interno della coppia.

Al contrario, trascurare la relazione e dare l’altro per scontato aumenta la probabilità che cerchi soddisfazione altrove.

Conclusione

Le relazioni extraconiugali sono molto più diffuse di quanto si creda: le statistiche mostrano che una parte significativa di uomini e donne ha tradito almeno una volta nella vita. Ma dietro i numeri ci sono storie complesse, fatte di bisogni non soddisfatti, desiderio di novità, crisi personali e dinamiche di coppia difficili.

Tradire non è mai un atto neutro: può ferire profondamente, minare la fiducia e mettere a rischio una relazione. Allo stesso tempo, riflettere sulle cause che portano al tradimento può aiutare le coppie a conoscersi meglio, a comunicare di più e a rafforzare il legame.

In definitiva, il tradimento non è soltanto un segnale di infedeltà: è anche un campanello d’allarme che invita a interrogarsi sui bisogni personali e sulla qualità della relazione.

 
 
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